La villa, circondata da un ampio giardino, si sviluppa su due piani, dispone di un vasto seminterrato e di una mansarda ricavata nel sottotetto.
L’intervento di restauro ha mirato a rinnovare l’immagine dell’esterno pur lasciando inalterata la geometria delle aperture.
Avendo modificato i percorsi di accesso è stato creato un nuovo ingresso realizzato con materiali (colonne di cemento realizzate a misura) legati alla tradizione del periodo di riferimento.
Residenziale
Ristrutturazione villa
Piermario Ruggeri
Anna Spagnolo
Diverso discorso merita l’organizzazione interna, che è stata necessario modificare per adattare gli spazi alle necessità abitative della attuale committenza.
Si è mantenuta la suddivisione tra zone giorno al piano rialzato e zone notte al primo piano, modificando la disposizione dei locali e creando bagni non presenti nell’impianto iniziale.
Inoltre è stato totalmente recuperato il sottotetto per creare una luminosa mansarda e il seminterrato dove, oltre ai locali di servizio e tecnici, è stata creata una zona relax con piscina idromassaggio.
Si è mantenuta la scala interna in Pietra di Luserna aggiungendo l’ultima rampa che da accesso alla mansarda. Inoltre si è ricavato uno spazio per l’ascensore che serve i vari piani rendendo ogni spazio facilmente fruibile.
All’interno l’abitazione presentava una pavimentazione in cementine decorate, di foggia diversa a seconda dei locali e un pregevole parquet a listoni di Pitch Pine. Si è deciso di riutilizzare (dove possibile) gli stessi materiali, integrati necessariamente da materiali nuovi.
L’operazione ha comportato un lavoro di smantellamento di tutta la pavimentazione, operato con perizia certosina, nell’ottica del riutilizzo. Il parquet è sato smontato, ripulito dai residui cementizi e immagazzinato in attesa di essere riutilizzato.
Le cementine sono state rilevigate e preparate per la posa.
Per sottolineare la particolarità della pavimentazione si è deciso di mantenere le pareti in un unico colore neutro, il Pantone Cloud Dancer.
Sulle superfici verticali (a partire dell’ingresso e dal vano scale) sono state create delle riquadrature in gesso che sottolineano la geometria dei locali e mettono in risalto il candore avvolgente e riposante della sfumatura di bianco.
Nel vano scale la sottolineatura sulle pareti scandisce il susseguirsi dei piani ed evidenzia la fonte di luce che si materializza in una grande finestra realizzata con vetri cattedrale colori ambra e ametista.
La luce che proviene dall’ampia vetrata crea atmosfere mutabili nell’arco della giornata.
Sulle scale la ringhiera è quella originale, integrata con porzioni della stessa foggia per le rampe in aggiunta
Nell’ingresso, attrezzato con un contenitore realizzato a misure e rivestito in specchi, la pavimentazione è riproposta con le cementine originali, disposte secondo un nuovo disegno e integrate con superfici in gres porcellanato effetto marmo.
Tramite il corridoio (dove vengono riproposte le cementine) si accede all’ampio e luminoso soggiorno. I divani sono di Edra, le librerie e il camino in marmo Calacatta sono realizzate su disegno.
Per la pavimentazione è stato utilizzato il parquet originale.
Sulla parete sopra il divano, il polittico di S. Floriani.
Dall’ingresso si ha accesso al bagno della zona giorno. Anche in questo ambiente la pavimentazione è in cementine, sempre integrate da lastre in gres porcellanato, che riveste anche le pareti.
Zona lavabo con contenitore a misura rivestito da listelli di specchio bisellato arricchito da pomoli scultura del “Bronzetto”. Rubinetteria serie Venti20 di Gessi.
Sul lato opposto del corridoio si apre l’ambiente cucina in grigio grafite con accenti in rame (la cappa è realizzata a misura)
Dalla cucina e dal corridoio si accede alla sala da pranzo. Le cementine originali sono state riposizionate a formare un tappeto che mette in risalto il tavolo di Flexiform e le sedie Ella e Gina di Edra, realizzate in policarbonato lavorato a mano, scelte nelle tonalità giallo ocra, colore presente nelle cementine.
Sulle pareti opere di P. Zoffoli e S. Floriani.
Le porte interne del piano rialzato e del primo piano sono quelle originali, restaurate e dotate di nuovi vetri acidati.
Salendo le prime rampe di scale in Pietra di Luserna si giunge al disimpegno del primo piano che a sua volta conduce al corridoio della zona notte. Corridoio attrezzato con armadiature rivestite in Tappezzerie trompe-l’œil che simulano la presenza di librerie che dilatano lo spazio.
Sul corridoio si affacciano le camere dei figli e le camere giochi/ospiti, il bagno ragazzi e la suite matrimoniale con annesso locale guardaroba attrezzato (con armadiature realizzate su disegno) e il bagno.
Camere da letto con tessile (realizzato a misura).
La parete contro cui si appoggia la testata è rivestita con un pannello di Coordonné.
Sulla parete di fronte al letto è collocato un importante cassettone Carlo X. Sulle pareti stampe del XVIII Secolo raffiguranti planimetrie e prospetti di storiche architetture.
Il bagno padronale è rivestito in lastre di gres porcellanato effetto marmo con pareti in mosaico dorato di Bisazza.
Il mosaico è presene anche nella decorazione pavimentale.
Sanitari Flaminia e rubinetteria Gessi
Annesso alla camera da letto il locale guardaroba con attrezzature realizzate a disegno
Nel seminterrato è stato ricavata la piscina con idromassaggio, la pavimentazione è in Teak e le pareti sono rivestite con maioliche smaltate fatte a mano di Danilo Ramazzotti (gruppo ceramico Cantoia)
La piscina all’esterno è contornata da lastre in Pietra di Luserna, stesso materiale che si ritrova nei camminamenti delle varie zone del giardino.
Tra gli arredi dell’esterno spiccano le sedute “Nemo” di F. Novembre per Driade
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